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Indice

Simulazione del crollo del ponte del Polcevera (8 settembre 2018)
La facciamo 'sta nuova legge elettorale? (31 agosto 2018)
Il terribile crollo del ponte di Genova (25 agosto 2018)
Che cos'e' l'Europa per me (5 agosto 2018)
Perche' il pubblico non funziona? (26 giugno 2018)
Con Renzi il PD festeggia anche quando perde (25 giugno 2018)
Pessoa in tram (14 giugno 2018)
cambiare i paradigmi dell'educazione (13 giugno 2018)
per capirci qualcosa (12 giugno 2018)
da capire al piu' presto possibile (20 maggio 2018)
Il mio funerale (20 febbraio 2018)
Foto dal fronte, 1916 (12 febbraio 2018)
Il monologo di Pierfrancesco Savino sul lavoro (12 febbraio 2018)
Osteria Il san Lorenzo, Montecosaro (30 gennaio 2018)
Due risate terribili (13 novembre 2017)
a proposito di Halloween (30 ottobre 2017)
Centrali nucleari conto terzi (29 ottobre 2017)
Non se ne puo' piu'! (agosto/settembre 2017)
Lavoro (maggio 2017)
l'attacco suicida di Manchester (22 maggio 2017)
Human, ultimo lavoro di Yann Arthus Bertrand (aprile 2017)
Questa mattina sulla metropolitana... (marzo 2017)
murales a rebibbia (novembre 2016)
bufale via internet (novembre 2016)
Loretta Napoleoni (novembre 2016)
Playing is not a game (aprile 2015)
Altro (prima)
Il referendum costituzionale (dicembre 2016)
Imparare a dire NO (novembre 2016)
Transatlantic Trade Investment Partnership (maggio 2016)
Per Una Europa senza muri (maggio 2016)
Con questi venti di guerra (maggio 2016)
i politici continuano a rubare...
Petrolio (7 dicembre 2015)
Un bellissimo libro sull'umanita'
Sistemista vendesi
Un video sui Cookies dell'AGCom
Next Floor un video di Dennis Villeneuve
Per chi non sa come funziona internet
Nina Paley
L'origine dell'Arte
Large Hadron Rap
A proposito di diritti
Siria: e se succedesse a noi? Un video per pensare
Lotte: 13 anni in 3 minuti e mezzo
Europa (un video della RAI)
un fondo di biblioteca: da Babeuf a Marcuse
Come aprire un video con VLC
sulla distribuzione dei contenuti
Teniamoci l'euro
Non abbiamo altro che l'Europa, basta guerre

Index

An incredible-to-see simulation of Polcevera Bridge in Genoa fail (september 8th, 2018)
Let's make a new electoral law (august 31st, 2018)

What is Europe to me (august 5th, 2018)
Why public enterprises do not work properly in italy? (june 26th, 2018)

Pessoa in tram (june 14th, 2018)
change the education paradygm (june 13th, 2018)


My funeral (february 20, 2018)
Picture from first line, 1916 (february 12th, 2018)


about Halloween (october 30th, 2017)
Nuclear sites on behalf of others (october 29, 2017)


Work (may 2017)
Manchester suicide attack (may 22nd, 2017)
Human, last work of Yann Arthus Bertrand (april 2017)
This morning on the tube... (march 2017)
murales on Rebibbia's metro station (november 2016)

Loretta Napoleoni (november 2016)
Playing is not a game (april 2015)
other stuff (before)

Learn to say NO (november 2016)
Transatlantic Trade Investment Partnership (may 2016)
For an Europe without walls (may 2016)
With these winds of war (may 2016)


A wonderful book on humanity
System administrator for sale

Next Floor a video of Dennis Villeneuve
For who ignores how Internet works
Nina Paley
The origin of Art
Large Hadron Rap
About Rights
Syria, and if it would happens to us? A video to think
Lotte: 13 years in 3 minutes and half
Europa (a video from RAI with english synopsis)

How to open a stream with VLC
something about content delivery
Keep Euro (automated translation)
We have nothing else than Europe, No More War


An incredible-to-see simulation of Polcevera Bridge in Genoa fail

Before clapping the hands to this video, we should know the the hypotesis and the values used in for this 3d simulations...
Unlucky it has not been a wargame. 43 people died and Genoa is broken in two...


This video is available on Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=Y6suQ0FIoIQ), copyright (?) AdnKronos
1 - 00:11 southeast cable failure
2 - 01:07 northeast cable failure
3 - 02:10 northwest cable failure
4 - 03_29 southwest cable failure
5 - 04:20 overload failure (1000 kg/mq)
I'm not a bridge designer, but this number (1 ton per square meter) sound me quite small,
because a floating floor in a computing center is designed for a load of 600 kg/square meter...
In order to understand better I've browsed this document.
where (page 39), for the traffic load of a bridge is indicated 155 KNewton equal to 15.8 tons square meter
(and even here, a truck with four wheel cannot be heavier than 64 tons ?
and four trucks of this kind could not travel in parallel on the highway?)
6 - 05:10 the five simulations results

In any case, from the current point of view of designing tools, this simulation is a normal exercise for a 3d student.

In the cited Youtube page is possible to read:
Kostack Studio, Published on august 27th 2018
Simulation of the Morandi bridge collapsed in Genoa, Italy, in 2018, performed with the Bullet Constraints Builder (BCB) structural simulation software for Blender. The model was built from plans true to scale. Reinforcement information was estimated in part from photos of the destroyed bridge.
In order to narrow down the likely collapse scenario this video includes simulation results for different initial failure points. The characteristics of the debris heaps in comparison to reality often can provide an indication on what has probably happened.
Satellite image for comparison with results:

https://static.standard.co.uk/s3fs-pu...
Simulated with BCB: https://github.com/KaiKostack/bullet-...
Together with FM: http://kaikostack.com/fracture
BCB blog: https://inachuslaurea.wordpress.com
This software is developed at the Laurea University of Applied Sciences, Finland. Written within the scope of EU Inachus FP7 Project (607522):
Technological and Methodological Solutions for Integrated Wide Area Situation Awareness and Survivor Localisation to Support Search and Rescue (USaR) Teams
Viadotto Polcevera (ponte Morandi) simulazione, Genova, Italia


southeast cable failure

northeast cable failure

northwest cable failure

southwest cable failure

the truth, detail

overload failure (1000 kg/mq)

A single simulation do not fulfills the true effect of fail, as usual the life (and death) is more complex of what the engineers plan.

La facciamo 'sta nuova legge elettorale?

Cosa stiamo aspettando per approvare una nuova legge elettorale? Mentre stiamo combattendo la commissione europea ed i rifugiati, sembra che ci si dimentichi che se oggi fossimo richiamati a votare voteremmo con il Rosatellum, che ha prodotto questa alleanza tra cinque-stelle e neo-nazisti.
E' meno improbabile di quanto si pensi: sebbene non dovremmo farci impensierire piu' di tanto dallo spread tra i BOT italiani e i Bund tedeschi che sale (fa piu' paura ed e' molto molto piu' costosa la flat tax di Berlusconi-Salvini), non dobbiamo dimenticarci cosa accadde quando, cinque anni fa, su richiesta della Commissione Europea Napolitano fece saltare il governo Berlusconi
(questo deve essere detto, malgrado sia intollerante a Berlusca).
E se riandiamo a votare, facciamo il bis di cio' che e' successo ad Aprile quest'anno?

Let's make a new electoral law

What Are we waiting to approve a new electoral law?
While we're fighting european commission and refugees, we seems to forget that as of today we'd recalled to vote, we should vote with the Rosatellum law, that produced this alliance between five-star and neo-nazists.
It is more probable that what we could think: despite we should not concern of rising spread between italian BOTs and german Bund (it is more dangerous and much much more expensive the Berlusconi-Salvini flat tax), we should not forget what happened when, five years ago, on European Commission request Napolitano shut-off Berlusconi government
(This must be said despite I'm intolerant to Berlusca).
And if go the vote, are we going to replay what happen April this year?


Fammi sapere cosa ne pensi per mail scrivendo a igino.manfre@gmail.com
o inviandomi un messaggio whatsapp/telegram/sms al (+39) 3358235346

Let me know what you think about writing to igino.manfre@gmail.com
or sending me a whatsapp/telegram/sms message at (+39) 3358235346


Il terribile crollo del ponte sul Polcevera


Il ponte sul Polcevera com'era, e sotto, dopo il crollo.

dalla interrogazione scritta del senatore Maurizio Rossi al ministro dei Lavori Pubblici del 28 aprile 2016.

[... vedi lettera originale in pdf]
- il viadotto Polcevera dell'autostrada A10, chiamato ponte Morandi, è una imponente realizzazione lunga 1.182 metri, costituita su 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza che collega l'autostrada Genova - Milano al tratto Genova - Ventimiglia, attraversando la città sulla Val Polcevera;
- recentemente, il ponte è stato oggetto di un preoccupante cedimento dei giunti che hanno reso necessaria un'opera straordinaria di manutenzione senza la quale è concreto il rischio di una sua chiusura;
- se non si predispone immediatamente una nuova strategia stradale di più ampio respiro del capoluogo ligure, i mancati lavori di realizzazione della Gronda, sommati alla possibile futura chiusura totale o parziale del Ponte Morandi, determinerebbero inevitabilmente il collasso dell'intero sistema viario genovese;
[...]
Maurizio Rossi, senatore fino al 2018, e' un operatore Genovese del settore radiotelevisivo.

Il Viadotto Morandi ha presentato fin da subito diversi aspetti problematici, oltre l'aumento dei costi di costruzione preventivati. Questa la valutazione che l'ingegner Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in cemento armato all'Università di Genova, fa del ponte crollato oggi a Genova in un articolo pubblicato da Ingegneri.info il 29 luglio del 2016. Ancora nei primi anni '80 chi percorreva il viadotto era costretto a fastidiosi alti-e-bassi dovuti a spostamenti differiti delle strutture dell'impalcato diversi da quelli previsti in fase progettuale. Solo ripetute correzioni di livelletta hanno condotto il piano viario nelle attuali accettabili condizioni di semi-orizzontalità.
articolo del sole 24h

Cosa e' l'Europa per me (agosto 2018)

La definizione sono un Europeista estremista mi e' piaciuta molto quando l'ho trovata in un articolo di un periodico che arriva a casa.
Conteneneva un articolo di
Javier Cercas (wiki in spagnolo), scrittore e giornalista spagnolo, che ho poi visto essere ricavato dalla sua lectio magistralis E pluribus unum: l'Europa e l'eroismo della ragione tenuta il 10 maggio 2018 al salone del libro di Torino.

Scrive Cercas: Sono un europeista estremista. Questo significa che, per me, l’Europa unita è l’unica utopia politica ragionevole che noi europei abbiamo coniato.
Di utopie politiche atroci – paradisi teorici trasformati in inferni pratici – ne abbiamo inventate a mansalva; di utopie politiche ragionevoli, che io sappia, soltanto questa: l’utopia di un’Europa unita.

What is Europe to me (august 2018)

I like a lot the definition I'm an extemist Europeanist when I found it in an article of periodical arriving at home.
It was used in an article of
Javier Cercas (wiki in spanish), spanish writer and journalist, that after I found to be an extracted from his lectio magistralis (speech) E pluribus unum: Europe and heroism of ragion held at Turin Internationa Book Fair on may 10th 2018.

Cercas writes: I am a extremist Europeanist. This means that, for me, Europe unity is the only reasonable political utopia that we Europeans we coined.
Of atrocious political utopias - theoretical paradises transformed into practical infernos - we invented a lot of them; of reasonable political utopias, which I know, only this: the utopia of a united Europe.


La lectio magistralis e' molto bella, merita scaricarla e leggerla con calma dal sito del Salone.

Mi sono messo a cercare di piu'.Un link dopo l'altro, alla ricerca della sua traduzione in inglese, ho trovato uno scritto di Jorge Semprun (1923-2011) del 1935 ma pubblicato la prima volta nel 2002: cosa significa per me essere Europeo (il testo originale e' in inglese e qui ho ampiamente usato il traduttore di Google).

The lectio magistralis (literally: the lesson of the teacher) is very interesting, and - since I didn't find anything better - I used google translator to arrange an english translation that you can download read and meditate.

This push me to search more about. A link after the other, looking for its english translation, I've found a script of Jorge Semprun (1923-2011) written in 1935 but published first in 2002:
What being European means to me.


Altri miei scritti sull'Europa:
Per Una Europa senza muri (maggio 2016)
Non abbiamo altro che l'Europa
Teniamoci l'Euro
Non abbiamo altro che l'Europa, basta guerre


Other posts of mine about Europe:
For an Europe without walls (may 2016)
We have nothing else than Europe
Keep Euro
We have nothing else than Europe, No More War

Perche' il pubblico non funziona?

Why public enterprises do not work properly in italy?

La foto a destra e' il dettaglio di una porta tagliafuoco di un'ospedale romano.
E' visibilmente storta (non scorre), ed essendo appesa ad un carrello in alto, basterebbe registrarla.
Seppure fosse rotto il carrello, la sua sostituzione costa meno di una nuova porta tagliafuoco.
E' molto tempo che sta cosi', direi almeno un paio di anni. Le porte tagliafiamme sono obbligatorie nei luoghi pubblici come gli ospedali, ma anche la loro manutenzione dovrebbe esserlo.
Altrimenti servono a poco, mentre invece ci sono perche' debbono funzionare. E quella non funziona.

Perche' dovrebbe succedere qualcosa proprio li'? Sto forse portando sfiga?
Sicuramente come quella porta non e' mai servita, probabilmente non servira'. Mai, probabilmente.
Ma perche' nessuno ha effettuato la sua manutenzione?
Sicuramente si dira' perche' non ci sono soldi. Il taglio delle spese, etc etc.
Io invece, che sono una malalingua, sono abbastanza convinto che sta cosi' perche' non c'e' qualcuno che ci guadagna.
Non penso alla corruzione, ma come minimo alla incompetenza. Il responsabile della manutenzione non si rende nemmeno conto di cosa puo' servire per riattivare quella porta.
L'impresa assegnataria della manutenzione si guarda bene da fare un lavoro di qualche ora se puo' guadagnarci qualche migliaio di euro con una provvidenziale sostituzione.

All'inizio del 1900 lavorare nella pubblica amministrazione era un onore. Oggi sembra quasi essere un dis-onore.
Salvo poterci guadagnare qualcosa (per corruzione o interessamento particolare.
E allora la porta tagliafuoco, come per magia, sarebbe prontamente riattivata.
Subito.

Sto leggendo in questi giorni il libro "la lista delle spesa di Carlo Cottarelli, un professore e funzionario pubblico che conosce molto bene l'amministrazione pubblica italiana ed internazionale.
E' stato incaricato dal 2013, di analizzare la spesa della pubblica amministrazione. Per questo il suo soprannome mr Forbici. Il libro molto spesso descrive situazioni nelle quali e' entrato in contatto con funzionari pubblici che erano di ostacolo ad ogni innovazione o razionalizzazione.
Casi nei quali i burocrati sono dis-funzionari pubblici che mirano nemmeno al proprio interesse ma al proprio vantaggio anziche' quello della collettivita' che gli paga i spesso lauti stipendi.

The photo on the left is the detail of a fire door of a Roman hospital.
It is visibly skewed (it does not slide), and being hunged on a higher cart, it would be very simple to make it work again.
Even if the trolley would be broken, its replacement would costs much less than a new fire door.
It's been a long time in this state, I'd say at least a couple of years. Fire doors are mandatory in public places such as hospitals, as their maintenance should also be.
Otherwise they are of little use: because they have been placed there it means that they should have to work. And that does not work.

Why should something happen here? Am I perhaps bringing bad luck?
Surely as the door has never been used, it will probably not be useful. Never, probably.
But why did nobody carry out its maintenance?
Surely it will be said 'cause there is no money. The cutting of expenses, etc etc.
I, on the other hand, maybe I am a gossip, I am quite convinced that the door is in that state because there is no one who earns enough with its maintenance.
I do not think about corruption, but at least about incompetence. The manager in charge for maintenance does not even know what he can do to reactivate that door.
The assignee of the maintenance looks good to do a job of a few hours if he can earn a few thousand euros with a providential replacement.

In the early 1900s, working in public administration was an honor. Today it almost seems like a dis-honor.
Unless we can earn something (for corruption or some particularinterest).
And then the fire door, as if by magic, would be readily reactivated.
Immediately.

I am currently reading the book "the shopping list" by Carlo Cottarelli, a professor and public manager who knows very well the Italian and international public administration.
He has been commissioned since 2013 to analyze public administration spending. This is the cause of his nickname mr Scissors. The book very often describes situations in which he came into contact with public officials who were an obstacle to any innovation or rationalization.
Cases in which the bureaucrats are public officials who are not even interested in their own interests but rather for their own benefit rather than for the community that pays them the often high salaries.

Con Renzi il PD festeggia anche quando perde

Ieri c'e' stato il ballottaggio nei comuni principali interessati dalle elezioni
Non sono residente nel terzo o quinto municipio di Roma, e non sono stato coinvolto.
Quello che era certo e' che il PD avrebbe riperso - come e' puntualmente stato - grazie al protagonismo di Renzi e del suo entourage, pronti a fare opposizione e creando attorno a quello che rimane della sinistra (LEU inclusa) solo il deserto dei tartari.

Ieri pomeriggio, 25 giugno 2018, girava sul web questo articolo di Andrea Scanzi, per me fino a ieri un mio connazionale come altri 60 milioni.
Un connazionale di sinistra di cui mi sento di condividere appieno le posizioni.

Il post e' stato ripreso da altri blog e siti web, ma il primo sembra - come dovrebbe essere naturale - il blog dell'autore

Puoi leggere il post originale o continuare di seguito.

Andrea Scanzi:
“Il Pd riesce ormai a perdere anche quando gioca da solo”
di Andrea Scanzi Pubblicato il 25 Giu 2018

Forse solo i toscani possono avere piena contezza di quel che è successo ieri. Riuscire a perdere in un colpo solo Pisa, Massa e addirittura Siena, è qualcosa di clamoroso. Di impensabile. Di incredibile. Qualcosa che va a mettere la pietra tombale su quel che fu la “Toscana rossa”, dopo che tanti feudi erano già caduti negli ultimi anni (Livorno, Carrara, Arezzo, Pistoia, Grosseto, eccetera eccetera eccetera). Siamo di fronte a uno dei più grandi incapaci politici nella storia dell’umanità, e non è che lo si scopra adesso: Matteo Renzi è sempre stato così.

Non c’è mai stato nulla, nella storia repubblicana, più involontariamente comico, tristemente disastroso e spaventosamente sopravvalutato come lui. E purtroppo, salvo rari casi, buona parte della “classe dirigente” da lui scelta e imposta gli somiglia. Dopo le Europee quest’uomo – protetto da quasi tutti i media – ha perso tutto, ma non ha arretrato di un millimetro: voleva rottamare il partito e ce l’ha fatta, infatti ora non c’è rimasto quasi nulla. Eppure più lui distrugge e più gli altri non parlano. Sopportano. Minimizzano. O – la cosa che preferiscono – danno la colpa agli arbitri. Il populismo. Il sovranismo. Il cinismo. Il razzismo. Il vento di destra. Bla bla bla. Ogni giorno i social sono pieni di immani ammorbate di coglioni su quanto Salvini sia Goebbels, lasciando intendere che chi lo vota è un cretino ignorante e scemo che sta portando il paese alla rovina. La solita “lettura” snobistica della “sinistra”, che ama assolversi anzitutto quando è l’unica colpevole.

Molti testimonial del Pd non odiano Salvini: lo adorano, perché è l’alibi perfetto per rifarsi una coscienza. Sono totalmente sconnessi dalla realtà, ma non per questo smettono di pontificare. Se il Pd ha perso tutto non è perché l’Italia è razzista, tesi tanto offensiva quanto ridicola: è perché il Pd, con Renzi, è riuscito a divenire (a dispetto delle tante persone belle che lo popolano) il partito più respingente, repellente, incapace e lontano dalla gente che esista nello scacchiere italico. Non è colpa di nessuno: ha fatto tutto da solo. Se il Pd riesce ormai a perdere anche quando gioca da solo, non è per via di una congiura trumpista-orbanista: è perché si è consegnato colpevolmente a un Berlusconi venuto male e a una “classe dirigente” quasi sempre irricevibile, che troppi “intellettuali” hanno avallato – e spesso perfino riverito – invece di combattere. Non prenderne atto, mandando ancora in tivù quelli che hanno generato lo sfacelo o rifugiandosi nelle analisi lagnose à la Zucconi , è la maniera migliore per continuare a perdere sempre. Per trasformare ogni Siena in una Waterloo. Per riuscire a stare ancora più sulle palle al mondo. E per regalare definitivamente il paese a Salvini.

Sono sempre stato su posizioni di sinistra, spesso ultrasinistra, come si diceva una volta.
Salvini mi fa paura, del cinquestelle ho una percezione negativa. Me ne potrei fregare, ma come fai?
E' terribile come Renzi (emulando Berlusconi) e la sua corte siano riusciti a far passare la voglia agli elettori del PD di andare a votare.
Perche' questo e' successo. La gente - anche il popolo delle feste dell'unita' - non e' andato a votare perche' non si sente piu' rappresentato da questa gente.

Pessoa in Tram

Pessoa on Trolley

Fernando Pessoa (1888-1935) - da Il libro dell'inquetudine di Bernardo Soares

Vado in tram e, come è mia abitudine, assorbo lentamente ogni dettaglio delle persone intorno a me. Per dettaglio intendo cose, voci, parole. Nel vestito della ragazza che si trova direttamente di fronte a me, ad esempio, vedo il materiale di cui è fatto, il lavoro necessario per realizzarlo - visto che è un vestito e non solo materiale - e vedo nel delicato ricamo attorno al collo il filo di seta con cui è stato ricamato e tutto il lavoro che è andato in quello. E immediatamente, come in un saggio sull'economia politica, vedo davanti a me le fabbriche e tutti i diversi lavori: la fabbrica in cui è stato fatto il materiale; la fabbrica che ha reso il colore più scuro filo che abbellisce con volute il collo dell'abito e vedo i diversi lavoratori nelle fabbriche, alle macchine, gli operai, le sarte. Lo sguardo interiore dei miei occhi penetra persino negli uffici, dove vedo i manager che cercano di mantenere la calma e le cifre riportate nei libri contabili, ma non è tutto: oltre a ciò vedo le vite domestiche di tutti coloro che trascorrono il loro lavoro ore in queste fabbriche e uffici ... Un intero mondo si svolge davanti ai miei occhi perché il verde scuro irregolarmente irregolare si avvicina a un abito verde pallido indossato dalla ragazza di fronte a me di cui vedo solo il collo marrone. Un intero modo di vivere è davanti a me.     Sento gli amori, i segreti, le anime di tutti quelli che hanno lavorato proprio in modo che questa donna di fronte a me sul tram debba indossare attorno al suo collo mortale la sinuosa banalità di un filo di seta verde scuro su uno sfondo di panno verde chiaro . Ho le vertigini. I posti sul tram, di canna fine e robusta, mi portano in regioni lontane, dividono in industrie, operai, case, vite, realtà, tutto. Lascio il tram esausto, come un sonnambulo, dopo aver vissuto un'intera vita.

Fernando Pessoa (1888-1935) - from The Book of Disquietude of Bernardo Pessoa (from goodreads)

I’m riding a tram and, as is my habit, slowly absorbing every detail of the people around me. By ‘detail’ I mean things, voices, words. In the dress of the girl directly in front of me, for example, I see the material it’s made of, the work involved in making it – since it’s a dress and not just material – and I see in the delicate embroidery around the neck the silk thread with which it was embroidered and all the work that went into that. And immediately, as if in a primer on political economy, I see before me the factories and all the different jobs: the factory where the material was made; the factory that made the darker coloured thread that ornaments with curlicues the neck of the dress’ and I see the different workshops in the factories, the machines, the workmen, the seamstresses. My eyes’ inward gaze even penetrates into the offices, where I see the managers trying to keep calm and the figures set out in the account books, but that’s not all: beyond that I see into the domestic lives of all those who spend their working hours in these factories and offices ... A whole world unfolds before my eyes all because the regularly irregular dark green edging to a pale green dress worn by the girl in front of me of whom I see only her brown neck. A whole way of life lies before me. I sense the loves, the secrets, the souls of all those who worked just so that this woman in front of me on the tram should wear around her mortal neck the sinuous banality of a thread of dark green silk on a background of light green cloth. I grow dizzy. The seats on the tram, of fine, strong cane, carry me to distant regions, divide into industries, workmen, houses, lives, realities, everything. I leave the tram exhausted, like a sleepwalker, having lived a whole life.

Ricordato da Nicola La Gioia stamattina a Pagina3 (dalla tradizionale pagina culturale nei vecchi giornali stampati) su RaiRadio3
A me piace spostarmi con i mezzi pubblici (anche d'estate, perche' no?)
Vuoi mettere un bell'ingorgo in centro, ognuno chiuso nella sua scatola di latta, con la radio del vicino a palla che ti fa tremare i pantaloni?
A volte mi capita di soffermarmi sui volti dei miei occasionali compagni di viaggio.
Immaginarli vestiti con una celata da lanzichenecco come ritratti da un quadro rinascimentale o sdraiata su un triclinio accanto a suo marito, ispirazione di un affresco etrusco.
I suoni ed i rumori, i profumi e le puzze.
Aldila' delle cose, la gente intorno a me, la purezza della razza italiana (sic!) con ragazzini eritrei, indiani o cinesi piu' romani delle mie figlie.

Recalled by Nicola La Gioia this morning at Pagina3 (from the traditional place of cultural page on old italian printed newspaper) on RaiRadio3
I like to move with public transportation (even on summer, why not?)
Wouldn't you prefere a beautiful traffic jam downtown, anyone enclosed in his own tin box, with the neighborough's radio that aloud moves your pants?
Sometimes it happens to me to imagine the faces of my occasional travel friends.
Imagine them dressed with a celata of a renassaince soldier as painted and viewable in in some museum or lay down on a triclium near her husband, inspiring a and etruscan fresco.
The sounds and the noise, the smells and the stinks.
Beyond the things, the people around me, the purity of Italian race (sic!) with eritrean, indian or cinese children more roman than my doughters.

Si, molti preferiscono chiudersi occhi e orecchie con videogiochi e cuffiette, sprecando queste opportunita', accorciando in ogni modo la lunghezza - e spesso la scomodita' - del viaggio.

Yes, many traveller prefer close eyes and ears with videogames and headsets, wasting these opportunities , shortening in any way the lenght - and often unpleasant - of daily travel.

cambiare i paradigmi dell'educazione


vecchio di sette anni, l'ho visto pochi giorni fa e mi e' piaciuto molto. In english

Per capirci qualcosa

Bene, il governo Conte e' nato. Sembra una brava persona, anche se la diarchia Salvini-Di Maio che lo ha espresso come capo dell'esecutivo sembra controllarlo in modo estremo.
E' vero che senza la loro disponibilita' non ci sarebbe che rimasto il tentativo di Cottarelli, ma le modalita' esterne in cui il governo continua ad essere gestito non mi entusiasmano.

A me la lega continua a far paura, anche se oggi ho sentito un Salvini particolarmente tranquillo parlare di quei poveracci che sulla nave Aquarius stanno andando verso Valencia. Non ha parlato di ributtarli a mare secondo lo stile classico della lega, e questo potrebbe essere foriero di una revisione "governista" del Salvini-pensiero.
In ogni caso posso comprendere quegli elettori 5stelle di sinistra che alle elezioni comunali hanno disertato le urne: anche se si deve dare atto a Salvini di aver permesso la creazione di un governo (cosa che Renzi&Co. non hanno permesso), a me la lega fa paura.
Non solo le minacce xenofobe, ma la famigerata flat-tax che s'e' inventato Mr B. e complici: ma dove si e' visto che uno straricco paga le stesse tasse di un povero cristo? Anche se alcuni dicono che se i ricchi guadagnano di piu' girano piu' soldi e l'economia va meglio, io non mi fido.
Per fortuna c'e' l'articolo 53 della
Costituzione Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita` contributiva. Il sistema tributario e` informato a criteri di progressivita'.
Si, e' vero, a maggioranza la costituzione si puo' modificare, ma per evitare il referendum e' necesaria la maggioranza dei 2/3 dei parlamentari (che nessun governo ha, in genere).
Vediamo cosa combinano: io non ho votato 5 stelle, ma non sono d'accordo con la linea tenuta da Grasso e soci spiaccicata su quella del PD, mentre prima delle elezioni dicevano vedremo voto per voto.

In ogni caso, mentre stava nascendo il governo Conte mi ero ripromesso di cercare di capire qualcosa di economia, in particolare del debito pubblico, del suo rapporto con il PIL e cosa significasse per noi comuni mortali.
Quando Mattarella ha incaricato Cottarelli di investigare sulle possibilita' di formare un governo tecnico, l'avevo gia' sentito parlare da Lucia Annunziata (vedi sotto), ed il suo comportamento quando ha rinunciato all'incarico mi e' piaciuto molto.
Si, Cottarelli e' un consigliere di stato 64-enne, con uno stipendio d'oro, ma molti altri, potendo divenire importanti non avrebbero rinunciato per il bene della nazione rilevando sul campo la possibilita' di formare un governo politico.

Cito a memoria: ho rimesso al Presidente il mandato che mi ha conferito perche' a mio avviso ci sono le condizioni per la formazione di un governo politico che sarebbe estremamente preferibile a cio' che mi era stato chiesto, perche' mette al riparo il Paese da tentativi di speculazione.

Mi e' piaciuto molto, ed il fatto che molti lo abbiano chiamato mr. Forbice perche' era stato incaricato da diversi governi di studiare la spending review, non me lo rendeva antipatico.
Anzi, averlo ascoltato due settimane prima in Mezz'ora in piu' mi aveva permesso di comprendere che non fosse l'ennesimo grand-commis, ma una persona responsabile.
Tra l'altro tutti i governi che lo avevano incaricato hanno pressoche' ignorato il suo lavoro, facendo trapelare a noi mortali che i tagli erano colpa della spending Review, quindi implicitamente sua.
Sono andato a cercare su wikipedia chi e' Carlo Cottarelli e mi sono ripromesso di andarmi a leggere qualcosa di cio' che ha scritto.

Per cercare di capirci qualcosa ho cominciato con il macigno: Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene (molto del quale e' disponibile online su google books).


Feltrinelli 2016, ISBN 978-88-07-17302-8

Compatibilmente con la materia che tratta, e' scritto in modo molto comprensibile. Merita assolutamente l'investimento di una decina di euro.
Non solo, ma si comprende che a Cottarelli non e' un fan delle cure lacrime e sangue messe in atto da Monti, anche se riconosce al suo governo diversi meriti. Monti si che e' stato Mr Forbici.
Ma per converso allora dovremmo ben peggio epitaffiare Mr B. (tratto il suo cognome come fosse una brutta parola) ed i suoi complici per i loro comportamenti sconsiderati.
Tanto stiamo pagando noi. Per dire: ha permesso il rientro dei capitali dall'estero con sanzioni irrisorie, non ha curato gli interessi nazionali in sede europea, avallando senza discutere tutte le decisioni prese dalla commissione.

Perche' - senza essere tacciati di essere anti-europei - ogni volta che la commissione europea si accinge ad elaborare una direttiva o decisione che sia, Francia e Germania scatenano immediatamente i loro gruppi di pressione e controllo. Subito (o spesso anche prima), perche' i commissari europei non sono omniscenti ed e' normale che ogni stato proponga e debba tutelare i propri interessi.
Altrimenti si finisce come negli anni 70, quando un ministro dell'agricoltura cui non piaceva il latte, lascio' passare delle risibili quote latte per l'Italia.
In america il lobbying e' permesso ed in europa - semplicemente - c'e'. Il fatto e' che i funzionari italiani non sembrano funzionare molto. Come un po' tutti i quadri della pubblica amministrazione, curano principalmente i propri interessi.
Basti pensare che l'italia paga 20 miliardi di euro all'anno e ne ottiene - a vario titolo - circa 10 dall'unione. Non e' colpa della commissione: e' colpa nostra.

Tra i metodi esposti per tagliare il debito, Cottarelli analizza anche il ripudio (vale a dire lo stato dice ai suoi creditori: non ti pago). Ma in Italia - a differenza di molti altri paesi - la cosa non e' che funzionerebbe poi molto, perche' 2/3 del debito pubblico italiano e' collocato in Italia, quindi si risolverebbe in una specie di patrimoniale dei BOT people.
Eh si, anche la patrimoniale: chi piu' ha, piu' paga. Ma anche qui si deve stare attenti. Moltissime famiglie abitano in case di proprieta': non possono mica vendere casa per pagare una tassa! In questo senso i vari condoni - realizzati dai governi di tutti i colori - sono stati una patrimoniale pagata principalmente dalle famiglie mentre - ad esempio - la Chiesa non l'ha pagata (e anche il Papa ha detto che la cosa non convince).
E' analizzata la crisi Greca ed il comportamento della Troika (Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea e Banca Centrale Europea) in quel caso. Anche in quel caso gli economisti hanno sperimentato sulle spalle dei Greci. Citando a memoria Galbraith, se gli economisti avessero la ricetta della prosperita' sarebbero i primi a diventare ricchi, e invece sono professoroni, spesso nella loro torre d'avorio...

Saro' stupido, ma ho finalmente capito cos'e' il signoraggio bancario. Nel libro Cottarelli descrive le ragioni per le quali il ritorno alla lira o il riappropriarsi del signoraggio bancario da parte dello stato probabilmente non produrrebbero i frutti decantati dai loro sostenitori. Il tutto condito da una dose di modestia che mi ha meravigliato: complimenti Mr. Cottarelli!

Si infatti nessuno ha una ricetta sicura. Si capisce solo che quando una generazione allarga i cordoni della borsa (come ad esempio fu fatto con casse integrazione e pensioni negli anni '70) a pagare e' chi viene dopo.
Mio padre ando' in pensione a 60 anni nel 1980 dopo averne lavorati 40. Forse io ci andro' a 70 anni e le mie figlie chissa!
Avendo scoperto Amazon, ho preso altri due libri di Cottarelli: La lista della spesa. La verità sulla spesa pubblica italiana e su come si può tagliare (una anteprima e' disponibile su Google Books) e I sette peccati capitali dell'economia italiana (anche per questo c'e' una anteprima su Google Books).


Feltrinelli 2018,
ISBN 978-88-07-17332-5

Feltrinelli 2015,
ISBN 978-88-07-17291-5

Per cercare di capire il prima possibile

Non ho votato 5 stelle perche' non mi fido della 5 stelle SpA (in modo non dissimile alla sfiducia nelle ditte personali di Mr B.), non ho nemmeno pensato lontanamente di votare per la lega & complice. Non sono convinto che la maggioranza (relativa) degli elettori sia necessariamente espressione somma di intelligenza. Vedi il 33% di voti ad Adolf Hitler in Germania nel 1933.
Stavolta il contratto elaborato e sottoscritto da Di Maio e Salvini non sembra essere una uscita di marketing elettorale (come i patti firmati da Mr B. a casa di Vespa), principalmente per le differenze tra i firmatari.


Cominciamo a leggere sto documento senza intermediazioni
sono 58 pagine, un'ora almeno.

In questi giorni la stampa allineata con le precedenti gestioni ci ha fatto due palle cosi' con i pettegolezzi ma senza portar grossi fatti.
Ho faticato non poco per trovare il testo originale del contratto elaborato da Di Maio e Salvini, ma se le sai cercare, sul web le cose le trovi.

Al piu' presto possibile, prima che sia troppo tardi, cerca di trovare il tempo per vederti la puntata di mezz'ora in piu' di domenica 20 maggio 2018 su Rai Play.
Previa registrazione (unica e gratuita) lo puoi vedere su pc o smartphone (dove a seconda delle versioni del sistema operativo puo' essere necessario installare l'app raiplay da google play o apple store).

Lucia Annunziata e' una giornalista molto intelligente. Basti ricordare quando fu nominata presidente della RAI, e alla prima ingerenza esterna mando' tutti a quel paese e dette le dimissioni. Ritorno' a fare il suo mestiere, attenta quanto basta per capire che le cose giuste con i veti del governante di turno non possono fare.
Lucia Annunziata ha la capacita' di intervistare le persone giuste al momento giusto (vedi l'archivio su Rai Play).
Dopo l'intervista ad un imprenditore rovinato dal mancato pagamento da parte della pubblica amministrazione, la puntata del 20 maggio e' proseguita con Guido Maria Brera, un quarantenne fuori dal coro, attivo nel mondo della finanza, che - pur non risparmiando critiche al modus operandi di Di Maio e Salvini - ha raccontato cose molto interessanti da un punto di vista diverso. Il blog idiavoli.com (che e' stato riferito dalla Annunziata come suo) sembra molto interessante.


Guido Maria Brera, un finanziere fuori dal coro

Io il contratto tra Salvini e Di Maio me lo sono letto, evidentemente troppo velocemente e senza la necessaria preparazione: mi e' sembrato che difetti nella descrizione di come pensano di realizzare le cose descritte.
Senza stronzeggiare (come fanno gli amici di Renzi) mi e' sembrato un libro di desideri, non molto dissimile dai tanti piani, patti o programmi cui mi hanno abituato i governi degli ultimi 30 anni.
Ma ha fatto nascere in me la domanda terribile: (a parte le uscite razziste di stampo leghista) sembra bello ma, dove trovano i soldi per fare cio' che dichiarano di voler fare?
Brera ha spiegato com'e' la situazione economica internazionale. L'europa non puo' continuare ad andare come sta andando da qualche anno a questa parte (basti ricordare alla fame cui sono stati ridotti i greci). Brera ha raccontato molte cose, merita ascoltarlo.
Con calma puo' meritare anche leggersi (o ri-leggersi come sto facendo io) il libro di Loretta Napoleoni Democrazia Vendesi del 2011 ma molto molto interessante.
Purtroppo non e' cambiato quasi nulla da allora, eppure sono passati 7 anni!

Nella seconda mezz'ora Cottarelli (autore della prima spending review utilizzata a modo loro dai governi che l'avevano incaricato) e Perotti (professore di Economia Politica alla Bocconi) hanno rapidamente descritto le pulci che hanno fatto - ognuno per conto loro - al contratto di Salvini e Di Maio, ed hanno stimato che in cinque anni questo piano dovrebbe produrre un disavanzo (ulteriore) tra i 120 e i 160 miliardi di euro. Una cifra intollerabile per i burocrati di Bruxelles e per il modo di ragionare della Bundesbank tedesca.


Cottarelli (a sinistra) e Perotti (a destra)


I numeri di Cottarelli


I numero di Perotti

In queste due slide si vede - come non poteva essere diversamente - che il taglio delle prebende dei parlamentari -che tanto scalpore hanno destato da sempre nella opinine pubblica - possono ben poco (meno di mezzo miliardo in tutto), mentre la flat tax (che piace tanto a mr B.) costa un botto.
Le slide non sono piaciute al blog del cinque stelle (come sarebbe potuto essere altrimenti?), ma le argomentazioni dei due intervenuti sono state cosi' pacate ed argomentate che sicuramente non li si puo' definire disfattisti.

Dagli una occhiata, a questa puntata, Merita!

Il mio funerale

My funeral

No, a parte qualche acciacco, sto bene. In fondo sono un ragazzino, non avendo neanche 63 anni me ne mancano 20 alla aspettativa di vita indicata dall'ISTAT.
E' che qualche giorno fa e' morta una mia zia (cui mancavano pochi giorni a compierne 85), ed allora me ne sono uscito con la battuta: ora tocca a me.

Eh, si, perche' prima o poi tutti dovremo fare i conti con sorella nostra morte corporale, come diceva San Francesco.
Pochi giorni prima avevo visto su Raiplay l'inizio di Linea Verticale, una serie recentemente terminata (fine un po' moscia in realta' per una serie altrimenti notevole).
L'inizio me l'ero perduto e quindi, seduto davanti al pc me la sono potuta gustare:

No, excluding some light disease, my health is quite good. I can say to be a boy: being less than 63 years old, I have still 20 years to the expected lifetime recently published by ISTAT, Italian National Statistical Institute.
Really few days ago an aunt of mine is dead (who missed by few days her 85), and so I said: I am the next one.

Yes, because at the end all of us will meet our sister corporal death, as San Francis said.
Few days before I had watch on Raiplay the beginning of Linea Verticale, a serie recently ended (the quality of last episode really the worst episode of an otherwise really good serie).
I loose the beginning, so - sat in front to the pc - I enjoy the beginning:

The serie is an original work of Mattia Torre, it is available only in italian (AFAIK).

Questo il testo (un po megalomane!)

Appena ho saputo di essere ammalato ho subito pensato al mio funerale. Ho immaginato come doveva essere. Doveva essere molto doloroso, perche' i funerali piu' riusciti, quelli che rimangono impressi nella memoria, sono quelli piu' dolorosi. In questo senso andava subito escluso il funerale cattolico, perche' non e' abbastanza doloroso. Per la maggior parte del tempo non si capisce bene cosa il prete dica. Legge dalla bibbia parabole di dubbia presa sul pubblico, cita a vanvera episodi della sua infanzia, e poi quelle musiche di organo, sono distraenti.
Uno inizia a pensare ai fatti propri, e questo e' sbagliato perche' i pensieri, le emozioni dei presenti dovrebbero convergere in un unico straziante dolore. Niente funerale cattolico, quindi. Niente preti. Solo amici commossi, che magari raccontino qualcosa sul defunto, qualcosa di intimo, di toccante. Aneddoti, mirati sulla persona, sulle sue qualita' che ora appaiono superlative. Un santo, praticamente.
Oppure divertenti: "amava la famiglia, gli amici, lo chardonnais" (e la gente sorride), che uniscano cioe' allo strazio quella nota comica che rende il dolore ancora piu' insopportabile. Infatti tutti piangono a dirotto.
Questo. Questo e' il mio funerale. Nessuno che fuma fuori, no, tutti dentro, accalcati, c'e' posto per tutti, peche' il funerale perfetto e' importante che sia devastante anche fisicamente. Devi uscire col mal di testa e la voglia di vomitare. Non devi avere quasi la voglia di vivere, dopo un funerale veramente riuscito. Ti deve passare la voglia di stare con gli altri, la fiducia nel futuro, l'appetito, mentre dentro tutti continuano a piangere a boati. Come se non ci fosse un domani.

This is the text (a little bit megalomaniac!)

As soon as I knew I was ill, I immediately thought about my funeral. I imagined how it was supposed to be. It had to be very painful, because the most successful funerals, those that remain etched in memory, are the most painful ones. In this sense the Catholic funeral was immediately excluded, because it is not painful enough. Most of the time it is not clear what the priest says. He reads from the Bible parables of doubt taken on the public, he cites episodes of his childhood, and then those organ music, are distracting.
One begins to think of one's own facts, and this is wrong because the thoughts, the emotions of the the public should converge into one single excruciating pain. No Catholic funeral, therefore. No priests. Only friends touched, that maybe tell something about the deceased, something intimate, touching. Anecdotes, focused on the person, on his qualities that now appear superlative. A saint, practically.
Or amusing: "he loved his family, his friends, the chardonnais" (and the people smiles), that unite the comic note that makes the pain even more unbearable. In fact, everyone cries.
This. This is my funeral. Nobody who smokes outside, no, all inside, huddled, there 's place for everyone, because the perfect funeral is important that it is devastating physically. You have to go out with a headache and the desire to throw up. You do not have to have almost the desire to live, after a really successful funeral. You have to pass the desire to be with others, trust in the future, appetite, while inside everyone keeps crying at the roar. As if there were no tomorrow.
(traslated with google translator! wow!)

da finire work in progress

Foto dal Fronte, 1916

Picture from First Line, 1916

Questa foto me l'ha mandata mio cugino Franco. Sul retro c'era solo una data: 1916
L'uomo con la maglia della salute al centro era mio nonno (Igino Massei, classe 1892).
Dall'anno prima era stato richiamato al fronte per irridere Trento e Trieste (ma c'era poco da ridere, penso) Fa pensare che questa gente a stento si riusciva a capire (a quel tempo gli italiani parlavano in dialetto), pero' era buona come carne da cannone
My cousin Franco send me this picture found in a box in the basement. On its back only a date: 1916. The man with with light gray shirt in the center was my grandfather (Igino Massei, born in 1892). Since the former year he had been recalled for the first World War to get back to italy Trento and Trieste It is nice to observe that these people was almost unable to understand between them (the italians at the time used to speak dialects), but they were able as meat for guns.

Il monologo di Pierfrancesco Savino sul razzismo


Il monologo di Pierfrancesco Savino a Sanremo 2018
(Questo e' un link, perche' RAI - proprietaria dei diritti - non ne permette l'inserimento nelle pagine altrui)

Savino e' molto bravo. Questo monologo e' tratto da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès (1948-1977).
Non guasta far pensare il 50% della audience televisiva.
Non sono mai stato un fan di Sanremo, ma anche quest'anno ne ho guardato qualcosa. Questo me l'ero perso.
C'e' da osservare che forse al pubblico televisivo, specie in diretta, la ghiandola emozionale (il cervello) sia ragionevolmente atrofizzata. Spero di sbagliarmi.
Nei media, piu' o meno a-sociali, e' descritto come monologo sul razzismo perche' Savino parla come un VuCumpra', ma in realta' e' un monologo sulla globalizzazione del lavoro.
Operai dal sud del mondo (ma - perche' no - anche i nostri ragazzi) sbattuti in Nicaragua (Albania?) e operai Nicaraguensi convinti a venire qui. Nicaragua e' in realta' un paese qualsiasi.
Non e' che gli addetti di un call-center sono molto diversi.
Non e' che gli industriali amici di Berlusca (o del potente di turno) si scandalizzano del numero di disoccupati...
E magari sono conservatori ben radicati... Intanto i nostalgici imbecilli si lasciano convincere che solo la destra possa conservare l'italia agli itaGliani (l'errore e' voluto).
Dai una occhiata ad alcuni commenti sulla pagina di Youtube (troppi, a mio avviso): neo-nostalgici adepti di Salvini o imbecilli auto-[in]sufficienti?


Mare mosso a Civitavecchia, 21 gennaio 2018

Osteria Il San Lorenzo a Montecosaro


Montecosaro, in provincia di Macerata, e' uno dei borghi piu' belli d'Italia.
Mi riferisco a Montecosaro Alto, una vera chicca, abitato da 200 persone che sicuramente riescono ad apprezzare la fortuna di abitare in uno scrigno, con una vista bellissima sulla valle del Chienti. Ha una storia ed una collocazione simile a molti borghi marchigiani (una regione bellissima) che risalgono al 1000.

Montecosaro (Monteco' in dialetto) da Google Maps

Come negli scioglilingua dentro Montecosaro Alto c'e' una locanda, e dentro la locanda una locandiera.
La locanda e' l'osteria di San Lorenzo e Ludovica e' la padrona.


L'interno del locale e' abbastanza piccolo, ma - si potrebbe dire - e' in scala con il paese.


La cucina (e che cucina!) e' il mestiere di Ludovica e di sua madre (nella foto)
Ma l'ospitalita' e' il loro forte.


Fatti raccontare da Ludovica la storia di questi quadri

Il Monteco' e' anche un ristorante di Amsterdam (?)

una vista artistica di com'era la piazzetta dove e' il San Lorenzo.

Il carpaccio di Maialino: non e' prosciutto, una squisitezza.

Non sono Ego di Ratatuille, potrei estendere al cibo il mio approccio ai vini: non ci capisco niente, ma il vino buono mi piace
I piatti che puoi trovare in Locanda sono piatti della tradizione culinaria marchigiana, a volte rivisitati da Ludovica che ne e' grande ambasciatrice.

Non so quanto e' probabile che tu possa passare per Montecosaro, ma se ti capita, valla a trovare.
Magari per berti un bicchiere e prendere qualche sfizioseria dopocena, come si faceva nelle osterie di un tempo.
Come e' successo ad Orazio e a me la prima volta che ci siamo andati.
E se ti viene voglia di farti tentare dai profumi, fatti suggerire da Ludovica!

Osteria San Lorenzo
orario 12-14:30, 20-22:30
chiuso il mercoledi'
Telefono 0733229056


I monti sibillini di mattina presto ai primi di gennaio da Montecosaro

Pizzeria Google: fatti due risate terribili

Se ti e' gia' arrivato per whatsapp o l'hai gia' visto da qualche altra parte capisci perche'.
E' un video autenticamente virale (sta girando moltissimo). Se non l'hai mai visto, dai una occhiata e capirai.



E' un testo che gira dal 2013 (e' probabile che l'originale sia in spagnolo) ma che come animazione in italiano e' di questi giorni.
Il Grande Fratello non e' solo Google che memorizza come minimo tutte le tue curiosita'. Tutti i social network mirano a conoscere e memorizzare i tuoi spostamenti, acquisti, emozioni, possibilmente anche il tuo codice genetico (quanto scritto nel tuo DNA,
come narrato da Report il 30 ottobre scorso).
Non c'e' solo Google!
Tutti i social network in genere memorizzano tutti i nostri dati - spesso con la nostra approvazione - e ne fanno l'uso che piu' desiderano, in spregio della privacy.
Nessuno e' meglio dell'altro!

Spesso questi scopi trovano in noi dei complici: molti non sanno che differenza c'e' nell'indicare un indirizzo (come www.iginomanfre.it) o cercarlo sulla anonima finestra di un motore di ricerca o su un widget del cellulare.
Molti ancora quando sentono parlare di browser strabuzzano gli occhi. ...e che e'? Ah, Google vuoi dire!
Come la gente che mette le proprie foto sui social: non si rendono conto che quelle immagini non sono piu' loro. Chiunque ne potra' fare cio' che vuole e il gestore del social ne avra' tutti i diritti. All'atto dell'adesione hanno approvato con un click un contratto di una trentina di pagine dove si concede l'uso non esclusivo per farne quello che vuole.
Non si puo' pretendere che lo abbiano letto nel tempo di un click!

C'e' una nota sociologica da fare: il video io l'ho ricevuto e poi ritrovato (e visto) su YouTube ( https://youtu.be/7FvCaQhh1Z0 ).
Che democrazia, che liberta' Voltairiana!: un servizio di Google eroga un video satirico sulle attivita' della casa madre! Altro che censura!

Se non l'hai visto, sempre sull'argomento internet, dai una occhiata anche a questo video bufale via internet

Attenzione: sono arciconvinto che Internet e' una delle cose piu' grandi della storia dell'uomo, come la scrittura o la stampa, ma per fare delle ricerche, per navigare responsabilmente si deve avere cultura. Un po' come per maneggiare il fuoco lo si deve in qualche modo conoscere o si rischia di scottarsi.
Come si diceva qualche anno fa: solo se conosci qualcosa ne sai trovare gli approfondimenti, sai discernere il vero dal falso che si puo' trovare e proteggerti (ragionevolmente) dai rischi.
Ho assistito diverse volte a ragazzi che usano internet per fare ricerche (nel modo sbagliato): buona la prima come si dice in gergo cinematografico. La prima cosa trovata e' data per vera... perche' la dice Internet.

E poi ci meravigliamo che qualcuno asserisce che gli asini volano: eh si!, l'hanno visto su inderne'tt!

Massimo Mastropietro ha visto un asino che vola a Tor Di Nona, una testimonianza del '77.

a proposito di Halloween

about Halloween

Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi.
Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.

Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.

I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti.

Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?». Domanda che non facemmo a Tatuzzo Prestìa, che aveva la nostra età precisa, quel 2 novembre quando lo vedemmo ritto e composto davanti alla tomba di suo padre, scomparso l’anno prima, mentre reggeva il manubrio di uno sparluccicante triciclo.

Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma un’affettuosa consuetudine.

Poi, nel 1943, con i soldati americani arrivò macari l’albero di Natale e lentamente, anno appresso anno, i morti persero la strada che li portava nelle case dove li aspettavano, felici e svegli fino allo spàsimo, i figli o i figli dei figli. Peccato. Avevamo perduto la possibilità di toccare con mano, materialmente, quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto e “stampato”, come in questi ultimi anni ci hanno spiegato gli scienziati. Mentre oggi quel filo lo si può indovinare solo attraverso un microscopio fantascientifico. E così diventiamo più poveri: Montaigne ha scritto che la meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà, perché chi ha appreso a morire ha disimparato a servire.

(da Racconti quotidiani di Andrea Camilleri - 2001, inviatomi da Patrizia, la mia compagna)

Until 1943, in the night between first and november 2nd, any sicilian home where there was a child became full of family's dead. Be careful: not ghosts with white sheet and chain noises, not the terrific ones, but exactly the same seen in the pictures shown in the living room, of old people, with a forced smile printed on face, the good dress perfectly ironed, with no difference with live people.
We children, before going to sleep, set under the bed a vimini basket (which size depended by the richness of the family) during the night the beloved deads would have filled of sweets an presents we would find the morning of november 2nd, awakening.

Excited, sweating, we were struggling to sleep: we wanted to see them, our dead, while with a light step they came to read, they caressed us, they took to the basket. After a drowsy sleep we woke up at dawn to go looking for. Because the dead wanted to play with us, to give us a break, and so the basket did not give it back where they had found it, but they had to hide it carefully, it was necessary to look for home. Never again tried the wrench of the troop when over a wardrobe or a door, I discovered the basket overcrowded. The toys were tin bars, wooden carriages, patchwork dolls, wooden cubes forming landscapes. I had 8 years when my grandfather Giuseppe, long praying in my prayers, led me from the beyond to the mythical Meccano and to the happiness gave me some lines of fever.

The sweets were the rituals, called "the dead": marzipan shaped and painted to look like fruit, "branches of apples" made of flour and honey, "blackjack" of cooked wine and other delights such as quince, quince, carcasses. There was never the "puppy" sugar "which usually depicted a bersagliere and with the trumpet in the mouth or a colorful ballerina in a dance. At some point in the morning, combed and dressed in order, we went with the family to the camposanto to greeting and thanking the dead.

For us to picnicide was a party, we wandered along the alleys to meet with our friends, schoolmates: "What do you did the dead die this year? " Question that we did not make Tatuzzo Prestia, who had our exact age, that November 2nd when we saw him standing and standing in front of his father's grave, who disappeared the year before, while holding the handlebar of a flickering tricycle.

So on November 2 we reappeared the visit that the dead had done us the day before: it was not a rite but an affectionale habit.

Then, in 1943, with American soldiers came the Christmas Tree and then slowly next year, the dead lost their way to the houses where they were waiting for them, happy and awake to the hospital, the children or children of children. Sin. We had lost the chance of touching, by hand, that wire that tied it our personal story to that of those who had preceded and "printed" us, as in the last few years have explained to us scientists. While today this thread can only be guessed through a sci-fi microscope. And so we become poorer: Montaigne wrote that meditation on death is meditation on freedom, because who has learned to die has disarmed to serve.

(from Daily Tales by Andrea Camilleri, sent me by Patrizia, my woman)



E' frutto della globalzzazione dei mercati se oggigiorno le feste del primo mondo - sempre piu' associate a eventi commerciali - come un virus si estendono a tutto il mondo. Cosi' e' stato anche per Halloween, per i cui preparativi ricordo il mio stupore nel vedere le mie figlie bambine mascherate da streghe preparare una pozione magica in giardino.
Prova a pensare gli operai delle fabbriche cinesi di gadget in plastica che che pur non sapendo quasi nulla del nostro natale, dai primi giorni di luglio preparano inutili cose rosse per noi..

la festa dei morti
origini della festa dei morti
Storia di Halloween

It is a consequence of globalization if today the first world holidays - always a commercial event - like a virus spread to the entire world. So it has been for Halloween too. I remember when first see in the garden my young doughters' preparation of a terrific magic potion masked by witches.

Try to think to workers of the chinese plastic gadgets factories, that do not know anything of christmas but since early july prepares useless red gadgets for us.

Halloween's Story

Centrali nucleari conto terzi

Nuclear sites on behalf of others

Ad agosto siamo stati in Ungheria e Slovacchia col camper di Patrizia. Non posso ne' voglio dire di averle girata a sufficienza, ma le impressioni avute penso siano corrette.
Entrambe i paesi fanno parte del gruppo di Wisegrad che riunisce i paesi anti-immigrati. L'Ungheria, malgrado la lingua - una delle poche non indoeuropee, realmente ostica - mi e' parsa molto con piu' passato, piu' solida (centinaia di anni di legame con l'Austria saranno serviti pure a qualcosa, no?).
In Ungheria, il capo del Governo Orban, ha fatto costruire un reticolato anti-immigrati al confine con la Serbia.
La Slovacchia e' molto piu' italiana. Bratislava e' una citta' in esplosione piu' che espansione, con servizi pubblici molto molto simili a quelli di Roma.

In entrambe i paesi la vita costa circa un terzo rispetto a casa nostra.
L'Ungheria conserva il fiorino (300 fiorini per 1 euro), in Slovacchia c'e' l'euro, perche' l'economia slovacca tira moltissimo.

In Slovacchia l'italiano va di moda.
Girando per Bratislava, molto piu' frequentemente di quanto ci si potrebbe aspettare, si vedono agenzie Unicredit e Banca Intesa (quest'ultima ho visto che ha oltre 200 agenzie della VUB banka).
Le autolinee interurbane slovacche si chiamano Arriva (anche se fanno parte del gruppo Deutsche Bundesbahn).
Si capisce tanto amore, se si pensa che enel - la nostra enel che qui fa tanto l'ecologica - ha il 66% dell'ente slovacco per l'energia, e quindi e' padrona al 60% dei tre siti nucleari del paese.
Uno, quello di Bohunice (distretto di Trnava), a circa 70 km da Bratislava, ad est dei piccoli carpazi.

I piccoli carpazi sono un'area collinare, con uno scenario naturale molto bello e tranquillo (ricorda la Toscana). Appena imboccata l'autostrada E75 verso sud-ovest per Bratislava, si vedono 8 immense torri di raffreddamento. Cosi' grandi, cosi' tante da sembrare un unico sarcofago.

In agosto we've been in Hungary and Slovakia with Patrizia's autocaravan. I cannot say to have seen enough, but I think that the impressione I've had are correct.
Both countries are part of the Wisegrad group that joins the most anti-immigrants countries of UE. Hungary, despire the language - one of the not indo-european languages of europe, extremely tricky - seems me with more history, more solid (hundreds years tie with Kaiselrliche Koniglich Austria have probably done some effect, aren't they?).
In Hungary the government boss Orban ordered to build a anti-immigrants fence at the southern boundary with Serbia.
Slovakia seems me more italian. Bratislava is a town in explosion more expansion, with public services very very similar to those of Rome (sic!).

In both countries the cost of life is about one third compared to Italy.
Hungary mantains her florint (300 florints for 1 euro, but almost all shops accept euros), in Slovakia the got euro, because economy is runs very fast.

In Slovakia italian is on the wave.
Going around Bratislava, much more frequently than what could be expected, is possible to find Unicredit e Banca Intesa (I've seen that this last has more than 200 agencies of VUB banka in the country)..
The inter-town buses are managed by Arriva (the italian for It passes despite they are part of Deutsche Bundesbahn group).
A reason of this love can be also understood if we think that enel - italian corporation for electical energy, partially state owned that here is any day green-er - has got the 66% of Slovak energy company, and then is owner of 66% of three nuclear sites of the country.
One of this, that of Bohunice (Trnava district), is about 70 km far from Bratislava, placed at east of Small Carpathians.

This is an hill area, with a bucolic nice and quite landscape (Tuscany like). As soon you get highway E75 south-west bound to Bratislava, you can see 8 immense cooling towers. So big, so massive to seem a unique big grave.


Le 8 torri del complesso nucleare di Bohunice.
The nuclear plant of Bohunice eight cooling towers

Noi non abbiamo piu' centrali nuclari in Italia, quindi c'e' chi puo' non averne mai viste.
Ecco, quella potrebbe essere una centrale nucleare. Pardon, un complesso di centrali nucleari.
Da wikipedia si apprende che le 8 torri di raffreddamento fanno capo a 7 reattori, 5 dismessi e 2 in funzione, che producono circa 970 MW.

In Italy we have no more nuclear power plant, so there can be someone that never saw one of them.
Look, that could be a nuclear power plant. Sorry, a complex of nuclear power plants.
From wikipedia is possible to learn that the eight cooling towers are used by 7 reactors, 5 stoppend and only 2 working, that produce about 970 MW.


la centrale nucleare di Bohunice from google maps
The nuclear plant of Bohunice from Google maps

Sarebbe interessante sapere a che punto e' e/o come intendono smontare quelle dismesse: l'enel da noi sta pensando da cinquanta anni come smontare le centrali del Garigliano e di Borgo Grappa.
Ma non c'e' problema: il plutonio e' radiattivo per ventimila anni, quindi hanno tempo a volonta'.

Queste centrali sono nel cuore dell'europa, un centinaio di km da Vienna/Bratislava (in pratica lo stesso agglomerato urbano).

It would be interesting to know at what point is or how they thinl to decommission those switched off: in Italy enel is thinking from fifty years how to decommission those of Garigliano and Borgo Grappa.
But there is no problem: plutonium is radiactive for 20000 years, so they have a plenty of time.

These plants are in the heart of europa, about hundred kilometers far from Vienna/Bratislava (in term of risk, practically the same town).


dove sta il complesso nucleare di Bohunice
where is placed the nuclear plant of Bohunice

Le centrali sono state costruite a partire da dagli anni 70 con la stessa tecnologia di quelle di Cernobil, o come quelle nostre della provincia di Latina.

These plants have been built since 70ies with the same technology of Chernobyl or ours of Latina province.


vecchia foto del complesso (penso degli anni '80)
an old photo of Bohunice power plant (probably '80ies)

Attenzione: quello che e' successo in Ucraina nel 1986 e' accaduto perche' un ingegnere pazzo ha voluto vedere che effetto faceva un fuoco artificiale di nuovo tipo, ed ha per questo disinserito i controlli automatici, non significa che queste centrali sono fatte male.
Ma come minimo che il barile di scorie che producono periodicamente (o l'intero impianto una volta che si capisce come smontarlo) non si sa dove seppellirle per i prossimi 20000 anni.

Fa piacere sapere che la nostra enel ha affittato un utero verde in Slovacchia per produrre energia elettrica...
I vari manager verdi della compagnia elettrica di stato (c'e' ancora la golden share) diranno che l'impianto c'era gia', e loro si sono limitati a fare un investimento in una societa' comunitaria.
E questa societa' acquisita dall'enel ha in programma la costruzione di un nuovo reattore da 1.3 GW.

Lasciando Bratislava, appena passato il Danubio, al confine con l'Austria si vede un immenso parco eolico. Almeno cento generatori eolici. Se ogni generatore produce dai 3 ai 6 MW, quel parco eolico produce la stessa qualita' di energia del complesso di Bohunice. Con zero scorie.
Warning: what happened in Ucraine in 1986 is happened because a crazy engineer desired to see the effect of new kind of firework, excluding the automatic controls, so, it doesn't mean that these plants have been builted badly.
But you kow, where to bury the barrel of radiactive waste periodically produced (or the entire plants after its decommission) for the next 20000 years.

It is a pleasure (sic!) to know that italian enel rent a green uterus in Slovakia to produce electical energy ...
The many green managers of the partly state owned company (there is still the golden share) can say that the plant was already there, and they simply invested in a comunitary country company.
And this company purchased by 66% by enel plan to realize one new further 1.3 GW reactor.

Leaving Bratislava, as soon passed Danube, after the boundary of Austria is possible to see an immense heolic park. At least hundred heolic generators. If any of them produce from 3 to 6 MW, that park is able to produce the same amount of energy of Bohunice plant. with sero waste.


foto parco eolico austriaco visto dal castello di Bratislava (dal sito 123rf
picture of Austrian eolic generator taken from Bratislava castle (from 123rf website

Nel 1977 io ero insieme a tanti altri ragazzi e ragazze a Montalto di Castro per manifestare contro la costruzione di quella centrale nucleare. Era una centrale da 1 GW e gia' ne era programmata la costruzione di una seconda. Alla fine la centrale l'hanno costruita, ma per fortuna (a differenza di quella di Caorso) non l'hanno mai accesa, quindi potrebbe essere smontata in qualsiasi momento. Eh si, perche' se parte cominciano i guai.

In 1977 I was with many thousand girls and boys in Montalto di Castro to demostrate against the build 1 GW nuclear power station, but a second one was already planned. At the end they built that plant, but luckily (differently from Caorso one) they never switch it on, so it could be dismantled in any momemnt. Yes, because it start begins the problems.


foto della manifestazione del 1977 a Montalto di Castro (Tano D'Amico)
picture taken by Tano D'Amico at the spring 1977 demonstration against the construction of the nuclear plant

Non se ne puo' piu'!

Un anno fa, alle elezioni comunali di Roma (dove vivo), pur non fidandomi del movimento 5 stelle (troppo SpA, troppo personalizzato attorno alla figura di Grillo) ho sfruttato il voto disgiunto, votando alla prima tornata per Sinistra Italiana e per la Raggi come sindaca. Al ballottaggio di conseguenza.
Una donna, giovane, diamole fiducia.
In quest'anno trascorso - purtroppo - la giunta Raggi si e' fatta male da sola.
Dapprima con la difesa ad oltranza dell'assessore alla nettezza urbana, rivelatasi una professionista ventennale della monnezza.
Poi l'uscita - a dir poco infelice - che la giunta sta studiando e fra poco sara' pronta per operare.

Non possiamo far altro che aspettare, speriamo che a ottobre la giunta riesca a prendere la sufficienza, ma non nascondo che cio' che i romani ed i visitatori della citta' stanno vivendo rischia di influenzare ogni successivo giudizio.

Questa citta' dalle dimensioni cancerose non puo' permettersi una giunta che e' ferma per apprendimento, che non indice appalti perche' sta imparando dalle cazzate delle giunte precedenti cio' che non si deve fare.
Ieri, Di Maio ha detto che ci vorranno due anni prima di vedere i risultati.
Non puo' permettersi di avere i servizi pubblici che vanno come vanno.

Prendiamo l'interruzione della linea A per 34 giorni.
La citta' fino al 3 settembre e' letteralmente stata divisa a meta'.
E' una cosa pazzesca che qualcuno, sentiti i tecnici, stimi che un paio di autobus, anche i piu' capienti, possano raccogliere circa il 50% dei passeggeri di un convoglio della linea A che si ferma a Termini che proseguirebbe per Anagnina.

I soli posti a sedere di un convoglio della linea A sono 36x5=180=passeggeri.
L'affollamento all'ora di punta porta questo numero ad almeno 1000 passeggeri.
Tralasciando la scomodita', il 50% di 1000 fa 500: ci vogliono almeno 5 autobus dei piu' capienti per un trasbordo metro-navetta accettabile. Ed anche se il traffico ad agosto diminuisce, ci vorrebbero 50 autobus solo per coprire le 9 fermate non piu' servite dalla metro.
Autobus che non ci sono, specie ad Agosto.

E' evidente che una simile pazzia non e' attribuibile alla giunta, ma esclusivamente ai dirigenti che non sanno - evidentemente - neanche far di conto.
O se ne fregano, tanto loro l'autobus non lo prendono.
Semmai la giunta ha commesso l'errore di fidarsi a priori degli stessi dirigenti complici dello sfascio della citta'.
Ma poiche' anche il ladro inveterato senza prove e' innocente, e' probabile che costoro non possono essere sollevati dai loro incarichi, pena creare disfunzioni ciclopiche sulla conduzione degli affari correnti.

E in questo la giunta Raggi sta dando - purtroppo - gia' una pessima prova.

Anche se la battuta piove governo ladro! qui sembra starci particolarmente bene, mi guardo bene dal dire che e' colpa di questa giunta.
Sono centinaia di anni che si accumulano sulla pelle dei romani cazzate su cazzate.
Spontaneamente siamo portati a pensare che cambiando giunta, fidandoci di questo o quel nuovo candidato, qualcosa cambi.

Errore.

La societa' italiana e' come una mela, purtroppo per noi avariata dentro. Cambiando la giunta comunale (o il governo nazionale) e' come pensare di sanare la mela cambiando la buccia.

Il marcio che sta dentro e' frutto delle centinaia di anni di malcostume che hanno creato un strato di amministratori della cosa pubblica (funzionari, non politici) il cui unico scopo e' migliorare il loro stato e posizione, proteggerla ogni volta che cio' diviene impossibile...

Cambiata la giunta, l'amministrazione, i responsabili dei servizi, rimangono gli stessi. E se e' vero che l'ultimo commissario prefettizio ha destinato ad altro i 50 milioni destinati a ricambi e manutenzione ATAC, portando l'infrastruttura di trasporto al collasso, perche' i dirigenti hanno ugualmente accettato di continuare il servizio?
Questa gente non sa dire NO?

Noi al piu' possiamo cambiare la buccia della mela, ma anche facendo divenire una renetta una fuji, cambia la pelle ma il marcio rimane....

Ma attenzione, sono convinto che l'unico modo di cambiare le cose e' partecipare alla vita della societa', incazzandoci ogni volta che ci e' possibile, manifestando e votando.
Si, anche se col voto si riesce a cambiare solo la buccia, e' importante dire la nostra, e votare e' un modo di dire la nostra.
Tra l'altro non votando si vota come vuole la maggioranza, e di questi tempi c'e' il rischio di deviazioni pericolose, ad esempio la xenofobia.

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igino.manfre@gmail.com

Lavoro

L'idea di scrivere queste righe mi e' venuta lo scorso 25 aprile, dopo aver visto al CSP Io, Daniel Blake di Ken Loach. E' un film da vedere dove si parla della mancanza di lavoro e del rapporto inumano tra cittadini e welfare (sic!) state in questi tempi di crisi, dove l'unica cosa che sembra poter salvare l'umanita' e' la solidarieta'.

Complice di questa voglia anche la lettura del saggio di Serge Latouche La scommessa della decrescita (Feltrinelli 2009), un saggio scritto spesso in modo spesso complicato, ma che soprattutto non lascia spazio (almeno a 2/3 di lettura) a molte speranze.

Una volta dicevo che per uscire dalla crisi qualcosa doveva cambiare, non sapevo cosa (seppure avessi delle preferenze) ma tutto non poteva rimanere uguale: beh, come diceva il principe di Salina, tutto e' cambiato affinche' nulla mutasse.

La crisi economica, che dura oramai da 15 anni, ha acuito le differenze tra ricchi (sempre meno) e il resto della popolazione.
Il lavoro e' divenuto per molti un miraggio e sempre meno/peggio pagato. I governanti (tutti) se non parlano di beghe elettorali, si riempiono la bocca solo di un concetto: si uscira' dalla crisi solo se ricominceremo a crescere.
Come e' pensabile crescere, crescere, sempre crescere? Non e' sostenibile: presto o tardi qualcosa crolla, be sono 15 anni che crolliamo.
Nei telegiornali, in modo simile a come scritto da George Orwell in 1984, si esaltano i successi del governo in termini di percentuali, dimenticando che in questi ultimi anni l'inflazione e' ricominciata a crescere, e quindi quegli aumenti potrebbero essere semplicemente giustificati dall'inflazione.
Si parla solo delle vittorie, tanto la gente ha la memoria corta.

Quello che e' terribile, dal punto di vista di un ultrasessantenne, e' che mi sembra che la mia generazione ha dimenticato di trasmettere alle nuove generazioni l'onore del lavoro produttivo, l'onore del fare con le proprie mani. Vorrei essere chiaro: l'errore e' della mia generazione.

Il sor Andrea, il mio vicino di casa che 57 anni fa mi insegno a giocare col Lego (ora va per i 101 anni), passando sotto al Gemelli (di cui negli anni '60 era stato un capocantiere) o vicino a Via della conciliazione, mi diceva, Vedi quel palazzo? Quello l'ho fatto io. A quanti giovani lavoratori e' oggi concesso di dire qualcosa del genere con la stessa soddisfazione?

Mentre i media ci incitano a consumare sempre di piu', milioni di affamati cercano di raggiungere la loro terra dei sogni dalla loro terra di incubo a causa della guerre, mancanza di acqua, cibo o qualsiasi cosa servirebbe loro.

Neo-nazisti (come definirli altrimenti?) pensano a costruire muri, senza rendersi conto che e' solo una questione di tempo: gia' nella storia in passato si sono verificate migrazioni del genere, e nulla le ha fermate.
E, nel frattempo, sembra che siamo solo interessati a consumare.

Work

The idea to write these lines comes after vieweing at CSP last april 25th (italian liberation day) I, Daniel Blake by Ken Loach. It is a movie to see, about the lack of work and the un-human deal between citizens and welfare (sic!) state in these time of crysis, where the solidarity seems to be the only thing able to save humanity of mankind.

This idea probably comes also from reading of the book of Serge latouche Farewell to growth (Polity press, 2009), an essay often written in complicated way, that (at 2/3 of reading) left no space to great hopes.

Once I used to say that to come out from the crysis something should have change, I did not know what (despite I have some preferences), but all could not remains the same: well, as Gattopardo's prince of Salina said, everything changed to mantain all the same.

The economic crysis, lasting now 15 years, increases the differences between rich (always less) and the rest of population.
The work has become a mirage for many and any day less/worst payed people. Governants (all), if they do not speak of electoral stuff, fill their mouth of a concept: we will exit from the crysis only restarting to grow.
How is possible to grow, grow, always grow? It is not sustainable: soon or in a near future something will fall down, and it's 15 years we're falling down.
In news services, similarly to what written by George Orwell in 1984, they highlight the government's successes in terms of percentual points, forgetting that, in these last years, inflaction restart to grow, thus those increases could be justified by inflaction.
They speak of successes because people has short memory.

What is terrible, from the point of view of 60+ years man, is that it seems that my generation missed to forward to the new generations the honour of productive work, the honour of making, to do with their own hands. Please let me be clear: the mistake is of my generation.

Mr Andrea, my neighbour that 57 years ago teach me to play with Lego (now he's 101 years old), passing near Gemelli hospital (where in 60ies he was a foreman) or near Via della Conciliazione, used to tell me, proud, You see that buiding? I made it!. How many young workers can today proudly tell something alike?

While the media teach us to consume always more, millions of hungry people are coming in their dreamland from their nightmare-land for war, lack of water, food or whatever they need.

Neo-nazists (how differently can we call them?) think to built walls, not understanding that is only a question of time: already in the past we can find migrations like these, and nothing stopped them.
And, in the meantime, it seems that we are only focussed to consume.

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l'attacco suicida di Manchester

Manchester suicide attack

Le ultime notizia sull'incidente alla Manchester Arena

Sono stati rilasciati nuovi dettagli sull'incidente della Manchester Arena.
Poco prima delle 22:35 di lunedi'22 maggio 2017, e' stata segnalata alla polizia
una esplosione alla Manchester Arena.
Alle 10 di martedi' sono confermati 22 morti ed una sessantina di feriti,
tra cui l'attentatore che non si sa se abbia agito da solo ma con un ordigno definito artigianale.
E' confermato che si tratta di un attentato terroristico.
La notizia a destra e' il primo tweet della polizia di Manchester (@gmpolice)


I morti non hanno nazionalita': sono morti e basta, ma questi sono a casa nostra.
Oramai pero' siamo abituati a vedere scene di guerra, che non sono scene,
accadono anche piu' vicino delle Maldive.
Dobbiamo domandarci perche' qualcuno, probabilmente un ragazzo inglese
come i morti e i feriti, ha pensato di fare cio' che ha fatto.
Si, forse qualcuno lo puo' aver circuito, ma se avesse avuto sufficienti strumenti
critici e meno istigazione al consumo, probabilmente non avrebbe accettato.

Deads have no nationality: they are only deads, but these are at home.
Today we're accustomed to see war scenes, not teatrical fiction, they are
happening nearer than Maldives.
Maybe we must query us why a british boy, which family came from Lybia,
but british as the deads and injurieds,
may have think to do what he did. Yes, maybe somebody can have circuited him,
but if he would own more critical tools and less consume istigation,
he probably would not have accepted.

Human, tre documentari del 2015
di Yann Arthus-Bertrand

Puo non essere confortevole seguire i sottotitoli, ma ti consiglio di fare qualche sforzo.
Se non lo sai gia' avrai la possibilita' di renderti conto che la globalizzazione
sta allargando a dismisura il bacino dei poveri.
E la poverta' si sta allargando anche qui nei paesi del primo mondo.
Il ceto medio, di cui facevo parte, si sta estinguendo.
La differenza tra poveri (sempre di piu') ed i ricchi (sempre di meno) aumenta.
I neo-nazisti danno la colpa agli immigrati se il lavoro manca,
mentre quale europeo sarebbe disposto a raccogliere le arance
in puglia o calabria a 50 centesimi l'ora?

Human, three 2015 documentaries
by Yann Arthus-Bertrand

It may be unconfortable read the captions, but I suggest you to make a little effort.
If you didn't notice it already, you'll may learn that globalization
is spreading more and more the poor bank.
And poverty is sprading even in first world countries.
Middle class, of which I was a member, is estinguishing.
The difference between the poors (always more) and richs (always less) is increasing.
The neo-nazists charge immigrants of the lack of work:
who of first worls would be available to collect oranges
in puglia or calabria at 50 eurocent per hour?

Yann Arthus Bertrand's Human Extended version


parte prima, 1:23:19 versione sottotitolata in italiano


first part, 1:23:19 english subtitled version


parte seconda, 1:26:17 versione sottotitolata in italiano


second part, 1:26:17 english subtitled version


parte terza, 1:33:20 versione sottotitolata in italiano


third part, 1:33:20 english subtitled version

La musica di Human / La musique de Human / The music of Human

di/ de / by Armand Amar

1:23:35
Per tutte le informazioni / pour tout les informations / All related informations (Français / English)

Humans and the Land - in the continuation of HUMAN


A further 42' long re-editing of the Human material projected at the french pavilion at Milan expo 2015

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murales a rebibbia


stripe of heaven between Tiburtina and Nomentana ways
land of mammouth, acetate dresses, prisoned bodies and big hearts
We lack of everything, we do not need anything

Questa mattina sulla metropolitana...

This morning on the tube...

...mi e' capitato di gettare l'occhio sul videogioco che un ragazzino che era seduto sotto di me stava utilizzando. ...I saw a boy playing a videogame while he was seated below me.

Ghost Warriors 2 su Wiki

Ghost Warriors 2 on Wiki

Oramai tutti hanno un telefonino. Tutti sembriamo zombi mentre viaggiamo assorti in qualche attivita' su questi cosi che ci portiamo appresso.
E' normale vedere gente giocare con qualcosa su un cellulare.
Questa volta cio' che mi ha colpito e' che questo ragazzino aveva davanti a se un mirino che utilizzava per inquadrare una scena di guerra e sparare a dei personaggi.
L'azione era silenziata (o almeno io non la sentivo), ma dopo aver sparato il gioco ha riconosciuto al giocatore colpito in testa.
A me non e' mai piaciuto giocare con i pc ne' con lo smartphone, quindi non sono aggiornato su cio' che gira.
Ma stavolta mi e' sembrato che abbiamo passato il limite.
Quel ragazzino, avra' avuto 10-12 anni, era un ragazzino come tanti altri, aveva gli occhiali, nessun segno distintivo.
Ma sembrava divertirsi a sparare a dei nemici.
Non mi sono potuto trattenere e gli ho domandato: scusa la domanda, ma ti diverti a fare il cecchino?.
Non so se mi ha capito, si e' alzato per scendere a via Cavour, ma mentre si alzava e dopo essere sceso mi ha guardato. I nostri sguardi si sono incrociati.
Forse si sara' domandato ma che vuole questo rincoglionito? Che e' matto?
Ora non posso nemmeno ammazzare chi voglio?

Non mi ha risposto, e del resto un cecchino non parla: spara per uccidere.

Era un ragazzino come tanti altri, aveva gli occhiali, che gli davano un'aria da secchioncello...
Ma sembrava divertirsi ad ammazzare nemici.

Forse in quel gioco c'e' anche una ambientazione stile mercato di Sarajevo e allora i bersagli sono casalinghe che vanno a fare la spesa...
Ma no, non esageriamo: e' solo un gioco!

Che stiamo facendo alle giovani generazioni?

Non meravigliamoci poi quando anche nella vecchia Europa si verificano casi tipo quelli descritti da Michael Moore in Bowling a Columbine, come quello di ieri (16 marzo) a Grasse in Francia

Se, come me, non frequenti questo tipo di svaghi prova a dare una occhiata al trailer di quel gioco e confrontalo con quest'altro video, che pero' non era un gioco.
Ma si! E' roba vecchia, sono cose risapute e stanche, materiale d'archivio non diverso da quello che si vede tutte le sere nei telegiornali.

Eh gia'!

Questi 60 anni d'Europa, che molti oggi denigrano, hanno evitato a quasi tutta la mia generazione di conoscere direttamente la guerra . E' chiaro, non sono stati 60 anni di pace: siamo stati capaci di esportare anche le guerre, ma prova ad immaginare una situazione come quella descritta in questo video di save the children.

Today anyone has his own cell phone. Sometime all we may seem zombies while we're engaged in doing something on these things we always bring with us.
It is normal to see people playing with something on smartphone. But this time I noticed a boy using a viewfinder through which he shots to people in a war scene.

The action was silent (or - at least - I did not ear anything) but after shooting the game wrote on the viwfinder target shoot at head.

I've never been a videogame fan, neither on pc as well on the smartphone. So I'm not updated on what is available on the market.
But this time the limit threshold it seems to have been passed. That boy was 10-12 years old, he dressed glasses and was identical to many thousand ones.
But he seems to enjoy in shooting enemies.

I was unable to refrain me from asking him: sorry for the question,, but do you enjoy to be a sniper?.
I do not know if he understood me. Anyhow, he stand-up to go down at via Cavour, but while he stands-up and after descending from the tube, our eyes met...

Maybe he wonder what does this crazy gray man want from me?
Cannot I kill whoever I want?

He didn't answer me: a sniper does not speak, he shoots to kill. The boy was one of many, the glasses he dressed gave him a nerd semblance...

But, it seems to enjoy in shooting enemies.
Probably that game allow him to load scenario like Sarajevo (or Aleppo) market during the siege, so, the targets are the heads of women that try to find something to eat.

But please, do not exagerate! it's only a videogame!

What are we doing to new generations?

But, please, do not be surprised if even in old Europe we experience cases like those documented by Micael Moore in Bowling at Columbine, like that happened yesterday (march 16th) in Grasse, France

If you, like me, are not a user of such kind of enterteinment spend few minutes to view the trailer of that game and compare it with this other video that was not a game.
Oh, yes, it's ordinary archive footage, not different from what everyday evening news show us ...

These 60 years of Europe, today blamed or refused by many, avoided to almost my entire generation to know directly the war. It's clear, they have not been 60 years of peace: we're able to export even the wars, but try to imagine a situation like this depicted in a video of Save the Children.


Mi ha lasciato l'amaro in bocca vedere quel ragazzino giocare alla guerra in metropolitana.
Cosa abbiamo passato alle nuove generazioni?

See that boy on the underground playing at war leave me quite sad.
What do we have passed to the new generations?

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Bufale via internet

Un ricerca inglese ha evidenziato che la carne rossa fa bene al cervello e ai muscoli. Un'altra ricerca afferma che la carne rossa aumenta la probabilità di ammalarsi di cancro. Del 98%..
Inizia così questo esilarante video in cui un uomo viene bombardato da una sequenza interminabile di notizie scientifiche (o bufale?) che gli impediscono di vivere la propria vita serenamente.
Sta diventando quasi peggio della pubblicita'!
Guarda questo video...


Interprete: Gianluca Musiu
Regia: Alessio Lauria
Voce fuori campo: Chiara Colizzi
Fonte:
frascati scienza
per condividerlo: https://youtube.com/watch?v=1Ixdi-D-Kmsper

Loretta Napoleoni

Una giornalista economica italiana che vive a Londra, estremamente interessante, da seguire. da cui si puo' imparare un sacco di cose, anche se non condivido alcune sue posizioni abbastanza anti-europee.
Interessante cio' che si puo' trovare su google books

An italian economic journalist living in London, extremely interesting, to follow, from which learn a lot of things, despite I disagree with some of her opinions, quite anti-european.
Starting from Rogue Economics, I'm reading all her books, Maonomics, Democracy for sale (not available in english)...
It is interesting what can be found on google books


2009 - Ampi stralci su Google Books


2008 - In english wide portions on Google Books
L'ho preso alla biblioteca del Centro Sociale Polivalente di Casalpalocco. Dire che e' interessante e' poco. Fa impressione che gli stessi discorsi usualmente attribuiti ai rompicoglioni pessimisti (quelli che vedono tutti i bicchieri mezzi vuoti, per intenderci) vengono qui articolati e documentati.
Come indicato sotto alla copertina, ampi stralci sono reperibili su Google Books, ma posso assicurare che merita. Interessantissima e' l'analisi della Cina, potenza economica, qui inquadrato tra le tante transizioni da Stato a stato-mercato.
Il soggetto e' espanso poi in Maonomics.
Il libro e' uscito in inglese nel 2008 (titolo originale Rogue Economics) ed e' uscito nel 2009 con il Saggiatore. Spero di non far incazzare l'editore pubblicandone l'epilogo in pdf: Non essendo un giallo (semmai un noire), non si rischia di svelare finale.

2010 - Ampi stralci su Google Books

2010 - In english wide portions on Google Books

2011 - Ampi stralci su Google Books

2014 - Ampi stralci su Google Books

2016 - In english wide portions on Google Books

2015 - In english wide portions on Google Books

Il referendum costituzionale

Ha vinto il no. C'e' da auspicare che non ci siano casini a livello internazionale (tipo attacco da speculatori internazionali sui titoli di stato e conseguente aumento dello spread). Sicuramente le dimissioni di Renzi - salvo che non siano ritirate in modo scacchistico - non favoriscono la nostra posizione internazionale. Renzi si avviava a diventare fastidioso per la commissione europea ed in cambio dell'accettazione del mezzo punto di deficit/pil in piu' forse avrebbe potuto ottenere qualcosa dall commissione europea. Se il governo che seguira' (che sia tecnico, istituzionale, politico o semplicemente natalizio) si riallineera' al basso profilo sempre tenuto dal nostro paese a Bruxelles, e' possibile che avremo una stretta. Speriamo bene.
In ogni caso, io ho votato Si, e continuo ad essere convinto che

non possiamo piu' permetterci
2 parlamenti, 107 province,
22 regioni e 8000 comuni

Non tanto per i singoli parlamentari o senatori o per la gestione dei due palazzi storici, ma per il milione di persone che vivono nel sottobosco della politica italiana. che a tutti gli effetti e' diventata una delle piu' grandi imprese del nostro paese.

Speriamo che in un prossimo futuro (entro una decina d'anni, mi auguro) che una nuova riforma riesca a far dimagrire le nostre istituzioni parlamentari. La riforma bocciata ieri - nata da compromessi tra Renzi, Berlusca e complici che poi hanno deciso che non gli piaceva piu') a mio avviso poteva essere un primo passo. Non e' passata: pace.

Avevo scritto questi due articoli, prima del referendum:
venerdi' 2 dicembre
sabato 9 ottobre

Puo' essere tradotto suonare non e' un gioco sfruttando in modo sottile il doppio senso di to play, che significa sia giocare che suonare (ma anche recitare).

Ho usato questa immagine (vista qualche anno fa sulla metropolitana di Roma e nuovamente ieri su una maglietta del Saint Louis Music College di Roma) perche' utilizzare il video (la multimedialita', come si dice di solito) e' sempre piu' considerato un gioco da ragazzi, ma - senza volerla fare troppo difficile - puo' presentare delle difficolta' che se non correttamente previste ed affrontate possono inutilmente aumentare i costi.

Sono quasi 25 anni che ho le mani in pasta nel trattamento del video. La compressione video (ed audio) mi ha dato da mangiare per diversi anni, ma oggi nella mania di semplificare tutto si rischia di perdere di vista lo scopo per il quale gli inserti multimediali sono sono stati introdotti.

For trained english speakers cannot be any doubt about this phrase based on the double meaning of play as play with toy as well as play with a musical instrument or acting.

I've used this image (seen on Rome's tube few years ago and yesterday again on a t-shirt of Saint Louis Music College of Rome) because video usage (multimedia, as usually defined) is widely considered a boy game, but - even not hardening the thing - it can deserve some difficulties that if underestimated or ignored at all can often increase the costs.

It is about 25 years I've the hands on video processing. The video (and audio) compression let me earn my bread for many years, but today, with the wave to hyper-simplify everything there is the risk to forget the reason for which these multimedia inserts have been introduced.

altro


Learn to say NO




Un servizio di Report del 19 ottobre 2014: ora e' peggio


Se non sai cos'e' guarda qui - oppure qui



If you do not know anything about, read here





Per una Europa senza muri e reticolati
For a Europe without walls or fences


alla ad una nuova guerra di Libia - Niente sangue per il petrolio
to a new war in Lybia - No blood for oil

Renzi, ricorda cio' che hai detto qualche giorno fa: non e' un videogioco!
Renzi, remember what you said few days ago: it isn't a videogame!



Indice

cose interessanti
interesting video interessanti
articoli/things written down

cose interessanti / interesting stuff



An advertisment of
Save the Children - no more wars!
Un video di Save the Children - basta guerre!

Con questi venti di guerra

Quando sembrava imminente un intervento italiano in Libia

Ninna Nanna della guerra una poesia di Trilussa del 1914

Noi paesi occidentali stiamo avendo un notevole successo nella globalizzazione della guerra: ...come accade con la produzione, finquando qualcuno non notera' che anche quella conviene nuovamente farla in casa (sic!), ci sono tanti paesi dove sono tanto bravi a farla, perche' sprecare tanto talento?
Cominciamo ad inviare armi e consiglieri militari, poi magari questi consiglieri aumentano, finquando - come e' successo in Afghanistan - agli alleati si rivolta la testa, o semplicemente a qualcuno dei nostri sembra il caso di apportare modifiche al quadro della situazione ...
Poi, magari, ci spaventiamo di alcuni effetti collaterali come le migliaia di profughi che (provano) a sbarcare sulle nostre coste, fuggendo da guerre, autentico successo delle nostre esportazioni.

These winds of war

When it an Italian military expedition in Lybia seems really probable

We, western or advanced countries, had always a big success in war globalization: ...as it happens in the goods, until someone will not notice that its export is no more a good business and it is cheaper to bring back their production at home (sic!), there are so many countries and people so brave in making war, why waste such amount of good talents?
So we started in seventies to send there weapons and consultants. It may happen the number of consultants increase, and that - as it happens in Afghanistan - to the local allies or someone of our generals seems good to modify the picture of the geographical area (e.g. to make easier to carry oil through a pipe from former Khazakistan or other central asian countries to indian ocean.
After, we worry about some side effecs as the millions refugeesthat (try) to desembark on our shores, escaping from wars, one of our most successful exports.

i politici continuano a rubare...


L'intervista di Piercamillo Davigo ad Aldo Cazzullo pubblicata sul Corriere della Sera del 22 aprile 2016,
dove ha dichiarato: «I politici continuano a rubare, ma non si vergognano più»
C'e' da notare che Giovanni Legnini, vicepresidente del consiglio superiore della magistatratura che ha criticato
le affermazioni di Davigo peche' non favoriscono la conciliazione e' un senatore del PD ed ex sindaco di Chieti.

Petrolio, una interessante trasmissione RAI

Petrolio e' un interessantissimo programma condotto da Duilio Giammaria trasmesso su Rai1 il lunedi' alle 23:30.
Inutile scandalizzarsi che questi programmi interessanti vadano in onda in terza serata:
pettegolezzi e salotti vari hanno uno share maggiore.


Le mani sulla citta' il futuro della Citta' (da Petrolio, trasmissione RAI del 7 dicembre 2015)
I padroni del mondo (le mani sull'economia) (da Petrolio, trasmissione RAI del 18 aprile 2016)


Un bellissimo libro di immagini sul mondo che lasciamo ai nostri figli
A wonderful image book about the world we're leaving to next generation

Si parla di web 2.0. Ma e' piuttosto pazzesco cercare un lavoro e trovare che...

Amazon te lo spedisce gratis se costa piu' di 19 euro...

un simpatico video informativo sui cookies dall'Autorita' Garante della Comunicazione

next floor

di Denis Villeneuve (regista canadese), da una idea originale di Phoebe Greenberg:
una terribile rappresentazione del capitalismo
     by Denis Villeneuve (canadian director), on an original Idea of Phoebe Greenberg:
a terrible representation of capitalism


Il grande rap degli Adroni e' un simpaticissimo video eseguito per la prima volta a Ginevra nel 2008 alla festa per l'inaugurazione dell'LHC (Grande Collisore di Adroni) da Katherine McAlpine (nota anche come AlpineKat) che lavorava al CERN insieme ad altre ragazze e ragazzi che sono - evidentemente - tutto fuorche' secchioni.
Il video e' ospitato da youtu.be.
AlpineKat e' l'autrice del testo, e penso che - malgrado i sottotitoli - anche per chi parla molto bene inglese, possa far comodo seguire il testo tradotto in italiano.

     Large Hadron Rap is a very nice video written and performed for the first time in Geneva in 2008 at the inauguration party of LHC (Large Hadron Collider) by Katherine McAlpine (aka AlpineKat), while she was working at CERN, with other girls and boys that are - evidently - all but only nerds.
The embedded video is hosted on youtu.be.
AlpineKat is the author of the lyrics, and - despite the subtitles - for the fluent english speakers too is maybe interesting to follow the lyrics


a proposito di diritti (d'autore)

Alcuni anni fa in una di queste pagine ho scritto questo post scriptum:
Uno spettro si aggira per il web: lo spettro dei diritti d'autore, ferocemente difeso da chi ci fa i soldi, ma largamente ignorato - penso a ragione - dalla gran parte del popolo di Internet, che mette contenuti su YouTube (o simili) che rimbalzano in giro per il mondo senza molti problemi. Cosa fai se vuoi ascoltare una canzone o vedere una qualche scena? Ne scrivi il titolo su Google (per i film e' un pochino po' complicato), ed e' abbastanza sicuro che ne troverai una versione, un doppio click, qualche secondo di pubblicita' e lo puoi ascoltare. Probabilmente scarseggera' di qualita', ma se ti accontenti di cio' che trovi... Ed i giovani di oggi si accontentano, stai tranquillo!

La ragione per la quale io uso spesso i video prodotti da dal progetto "la storia delle cose", doppiati in italiano dalla magica Alice di Palermo - oltre a concordare completamente con il loro messaggio - e' perche' sono liberi da copyright, fatta eccezione dell'obbligo di menzionare la fonte per non attribuirsene la proprieta' intellettuale.

E' un approccio simile a quello del software open source e del CopyLeft, l'opposto del CopyRight.

Piu' complesso e' discutere su come fanno queste organizzazioni a sopravvivere senza riscuotere diritti dalle loro opere, ma sono noti casi in cui i diritti d'autore durano per oltre cento anni dalla loro creazione. inaia di anni. Ricorda che il CopyRight e commercio dei diritti e' parte integrante dell'attuale modello di sviluppo in crisi, e che presto o tardi ineluttabilmente cambiera'.

Da parte nostra come consumatori, possiamo supportare in ogni modo le organizzazioni no-profit e quelle che favoriscono la condivisione della conoscenza: non e' corretto fare soldi sfruttando il lavoro altrui... (ma questa potrebbe essere solo una frase)

 
 
 
 



about rights & copyright

Few years ago in one of these pages I wrote this Post Scriptum:
A ghost wanders the web, the ghost of media rights, fiercely defended by who make business of it, but widely ignored - I think with a plenty of reason - by the greater part of Internet people, that put contents on YouTube (or similar) scattered through the world with not a lot of problems.

What do you do if you want to listen a song or seen a scene? Type down the title of the song on google (for movie it is slighter more complex), and quite sure you'll find it, a double click and you'll listen it: probably it will lack of quality, but you must be happy of what can get (and today's boys can able to be happy of what they get, you can be shure!)

The reason I'm always using the video from "the story of stuff project" overvoiced in italian by the magic Alice of Palermo, is why - after fully agree their message - they are royalty free, without any right (excluding mention the source in order to not stole the intellectual property

It is the same approach of open source software and of copyleft, the reverse of copyright.

More complex is question about how these organizations can survive without right from their creations (terrible are those case of rights lasting even hundred years after the exit of a musical track), please notice copyright and related commerce is part of the current development model in crysis, and soon or after ineluctably will change.

From our side try to support hanyhow the no-profit research and knowledge sharing organizations: it is not correct to do money exploiting free the work of others... (but this could be a meaningful phrase...)


for who (still) do not knows how internet works


An old Video that, despite its apparent darness, tells how the Internet works
: for someone (few, I hope) this could be the opportunity to know something hidden and unviewable.

per chi (ancora) non sa come funziona internet


Un vecchio video che malgrado l'aspetto un po' dark, racconta come funziona Internet
: per qualcuno (pochi, spero) potra' essere l'occasione di conoscere qualcosa di cio' che e' nascosto e non si vede.


Nina Paley

Nina Paley (che io non conoscevo fino a ieri sera), grafica che affronta temi di notevole rilevanza culturale in modo molto molto intelligente, con mezzi "primitivi" come oramai sono considerate le animazioni in flash (simili alle ombre cinesi).
Guarda il seguente "Questa terra e' mia" su YouTube

    

Nina Paley (I did not know before yesterday evening), graphic operator engaged relevant cultural problems in really intelligent way, with "primitive" instruments as today are considered flash animations (similar to chinese shadows).
Take a look to the following "This Land Is Mine" on YouTube

o piu' in generale cerca "Nina Paley animation" su YouTube, Tra questi

    

or more general look for "Nina Paley animation" on YouTube, and between these

Sull'origine delle opere d'arte

Ogni opera e' frutto di cio' che l'ha preceduta. Alla fine di questo video - dichiarato CopyLeft - una domanda importante sulla opportunita'/necessita' del copyright che rimanda al sito http://questioncopyright.org: in particolare questa http://questioncopyright.org/promise/it (in italiano), il cui occhiello la dice lunga: "Quando la possibilita' di copiare sara' bandita, solo i banditi saranno colti" (Questo in inglese, ma i testi sono in diverse lingue).

    

About the origin of arteworks

Any artwork derived from what has been created before. At the end of this short video - released in CopyLeft - an important question about the need of copyright that links you to http://questioncopyright.org, and in specifically to the latest (in english), One of the many eye-title says: "When copying is outlawed, only outlaws will have culture" (This in english but contents are available in many languages).


lotte in 3':30"

Lotte: 13 anni in 3 minuti e mezzo.
Ho due figlie che recentemente hanno compiuto 28 e 26 anni.
Ai ragazzi che sono recentemente diventati papa' e mamma dico sempre adesso ogni notte passata in bianco ti penti di aver fatto questa scelta, ma fra 3 settiamane avra' 20 anni.
Ed e' incredibilmente vero!

    

Lotte: 13 years in 3 minutes and half
I have two daughters who have recently turned 28 and 26 years old.
To the boys who have recently become dad and mom I always say now every night passed awake you regret having made this choice, but in the next 3 weeks he/she will be 20 years old.
And it is incredibly true!


Europa


Cos'e' l'Europa un video della RAI - Il video e' del 2014 prima della Brexit
Cos'e' l'Europa (what is Europe) a video by RAI, Italian National Broadcaster (in Italian)
The video is dated 2014, before Brexit - English synopsis of the video

articoli e libri
articles and books



Questo e' un interessantissimo libro del 1971 che mio fratello mi presto' e che ho ritrovato alla biblioteca comunale Elsa Morante di Ostia.
E' la storia del pensiero economico dalla rivoluzione francese agli anni '70, appunto: da Babeuf a Marcuse.
Avevo 16 anni, a scuola a quel tempo non si studiava, ma la storia e la filosofia erano a quel tempo - e ancora oggi - la mia passione.

Attenzione a cliccarci sopra da un telefonino: trattandosi di pdf da scanner il file e' di circa 37 MB, e per la mancanza dei plug-in per la gestione dei pdf i browser scaricano il file.

aprire uno stream con un browser aprire-open a stream con-with VLC
commenti a proposito della distribuzione dei contenuti something about content delivery
Non abbiamo altro che l'Europa no more wars
about the streaming experiments (work in progress)
HEVC thread (an hot subject!)
perche' why
non rubare
da una mia presentazione per FIXO (2006) Nothing is free: Criticity of delivery of HEVC on the web.